Le coperture piane si dividono in due tipi principali: "Tetto alla rovescia" e "Tetto caldo".

TETTO ALLA ROVESCIA

Il "tetto alla rovescia" può essere realizzato in vari modi: "tetto alla rovescia con ghiaia", "tetto con quadrotti", "tetto parcheggio", "tetto giardino".

Sostanzialmente si prevede sempre che la struttura del tetto venga coperta da una guaina impermeabilizzante (sintetica o non) e che su questa venga steso l'isolante che dovrà essere a sua volta protetto dai raggi UV e dalle intemperie  da uno strato di ghiaia, quadrotti, piastrelle o altro. Questo tipo di soluzione d'isolamento dei tetti piani viene scelta perché protegge la guaina impermeabilizzante dalle intemperie. E' dunque l'isolante a restare esposto alle intemperie ed in particolare all'acqua meteorica che defluendo dal tetto asporterà un certo numero di calorie. questo fenomeno noto come effetto dilavamento determina la necessità progettuale di un coefficiente peggiorativo.

L'isolante da impiegare dovrà avere le seguenti caratteristiche:

Il materiale che più corrisponde a queste caratteristiche è sicuramente il Polistirene Espanso Estruso X-FOAM®.

Sarà opportuno scegliere diversi valori di resistenza alla compressione del prodotto, in funzione dei carichi che si dovranno sopportare in esercizio. E' comunque  opportuno non scendere mai sotto ai 300 KPa di resistenza alla compressione.   Altri isolanti come ad esempio quelli fibrosi o quelli poliuretanici, essendo formati da una  resina idrofila, non sono adatti e danno notevoli problemi data la scarsa resistenza all'acqua e all'umidità.

EDILTEC® propone le lastre in polistirene estruso X-FOAM® HBT e X-FOAM® HBD con valori di RC 300 KPa e le lastre X-FOAM® HBT 500 e X-FOAM® HBD 500 con valori di RC 500 KPa.


TETTO CALDO

Il "tetto caldo" può essere realizzato con guaine bituminose o con guaine sintetiche, ma prevede sempre che l'isolante sia posto sotto alla guaina che, se di tipo bituminoso, potrà essere stesa in aderenza o libera dall'isolante, se di tipo sintetico sarà sempre libera.

Questa soluzione ha vari vantaggi: è conosciuta e usata dagli applicatori da molto tempo quindi si riducono le possibilità di errori di posa, inoltre l'isolante resta sempre protetto dall'impermeabilizzazione quindi mantiene le sue caratteristiche più a lungo inalterate nel tempo e non si ha l'effetto dilavamento.

In questo tipo di applicazione l'isolante dovrà avere le seguenti caratteristiche:

Il prodotto che più si addice a questa applicazione è il Poliuretano Espanso Rigido a celle chiuse POLIISO® e NEOPIR.

Anche in questo caso sarà opportuno scegliere il tipo più adatto fra i prodotti esistenti considerando tre fattori: il valore di resistenza alla compressione (sarà opportuno un prodotto con almeno 150 KPa di RC), il supporto (che dia le necessarie garanzie di resistenza del pannello, quindi con un supporto composto da un feltro di velo vetro almeno 50 o 80 gr/m2) e le caratteristiche di resistenza al fuoco.

Se si desidera avere un'ottima aderenza dell'isolante alla guaina bituminosa occorrerà utilizzare un pannello con un velo vetro bitumato che oltre a proteggere il prodotto dalle fiamme del cannello di posa durante l'applicazione, permette la perfetta adesione fra il bitume della guaina e quello del supporto dell'isolante.

Le applicazioni sotto guaina bituminosa richiedono l'impiego del cannello per la posa, cosa che determina il contatto delle fiamme con la schiuma dell'isolante. Ne consegue la necessità di utilizzare prodotti con un alto valore di resistenza al calore. POLIISO® e NEOPIR hanno una temperatura limite di esercizio di 110 °C.

Altri isolanti possono avere notevoli problemi in questo tipo di applicazione:

Polistirolo e Polistirene estruso NON RESISTONO alle temperature spesso superiori ai 70°C che si hanno non solo in fase di posa ma anche in condizioni di esercizio.

Polistirolo e Polistirene estruso NON RESISTONO bene ai plastificanti delle guaine sintetiche e anche delle membrane  bituminose che vengono rilasciati nel tempo.

I Prodotti Fibrosi NON HANNO resistenza alla compressione tali da garantire la costanza degli spessori e comunque resistenza al pedonamento.

EDILTEC® propone i pannelli in poliuretano rigido POLIISO® CC / VV / SB e NEOPIR.


MANTO CONTINUO A SPRUZZO

Vi è poi un terzo tipo di intervento con il quale si può ottenere un "manto continuo in assenza totale di ponti termici": si tratta dell'applicazione di poliuretano spruzzato in loco.

In questo caso occorrerà applicare la giusta densità e il giusto spessore del manto poliuretanico e per questo è consigliato l'intervento di una squadra di spruzzatori specializzati che diano garanzia di affidabilità nella realizzazione del lavoro. Il manto poliuretanico dovrà essere poi  riparato dagli agenti atmosferici con uno strato di vernice protettiva (acrilica, poliuretanica o siliconica).

Un isolamento realizzato con un manto continuo di poliuretano spruzzato, alla giusta densità e nello spessore ideale e ben protetto, è decisamente la soluzione migliore sia in termini di isolamento che di durata.

EDILTEC® propone il poliuretano spruzzato in loco EDILPUR® Serie 1600.